EU-U.S.: New Section 301 Tariffs on European Products Take Effect

UE -USA: in vigore i nuovi dazi della Sezione 301 sui prodotti europei

Nuovi dazi USA del 10% sulla maggior parte dei prodotti europei.

Il 24 luglio 2026, su indicazione del Presidente Trump, il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) ha imposto nuove tariffe doganali che variano dal 10 al 12,5%, sulla base della Sezione 301 del Trade Act del 1974. Le nuove tariffe si estendono a 60 Paesi per non aver imposto e fatto rispettare efficacemente il divieto di importazione di merci prodotte con il lavoro forzato.

Tali misure sostituiscono la precedente tariffa temporanea del 10% imposta sulla base della Section 122 e introdotta a seguito della dichiarazione di illegittimità dei dazi IEEPA (International Economic Emergency Power Act) da parte della Corte Suprema USA lo scorso 20 febbraio.

In particolare, è previsto che per le merci originarie di uno Stato membro dell’Unione europea importate negli Stati Uniti che scontano un dazio ordinario (MFN) inferiore al 10%, l’aliquota complessiva è fissata al 10%, senza sommarsi alla tariffa precedente.

Per i prodotti soggetti a un dazio MFN pari o superiore a tale aliquota, non viene applicato alcun aumento.

Sono fatte salve da tale regime daziario le merci in transito, ossia le spedizioni già caricate su navi o mezzi di trasporto prima della mezzanotte del 24 luglio, purché immesse in consumo negli USA prima del 28 luglio, nonché i materiali informativi e culturali, quali libri, giornali, riviste, opere d’arte.

Sono, inoltre, totalmente esenti dall’aumento tariffario, dovendo pagare esclusivamente il dazio MFN anche qualora questo sia inferiore al 10%, alcuni prodotti simbolo dell’export europeo, tra cui la seta, i filati e i tessuti di seta, perle e pietre preziose, come perle naturali e coltivate, diamanti grezzi o lavorati, rubini, zaffiri e smeraldi, oltre che sughero naturale e articoli in sughero, granaglie e polveri di ferro o acciaio, rottami di metalli rari e oli e acidi grassi industriali.

L’UE sembra ora beneficiare di una situazione tariffaria più favorevole rispetto alla precedente. Secondo il vecchio regime della Sezione 122, infatti, la tariffa MFN e il dazio forfettario del 10% si sommavano tra loro, indipendentemente dall’aliquota sottostante. Inoltre, la modifica dovrebbe ridurre il numero di prodotti che superano il tetto daziario del 15%, garantendo così il pieno rispetto dell’accordo tra Unione europea e Stati Uniti, raggiunto un anno fa.

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