Nuove indicazioni sul Regime speciale Iva all’importazione

 Nuove indicazioni sul Regime speciale Iva all’importazione

Studio legale Armella & Associati

Chiarimenti dall’Agenzia delle dogane per gli operatori che decidono di aderire al regime speciale per l’Iva all’importazione dello “Special Arrangement” (art. 74-sexies.1. d.p.r. 633/1972).

L’Avviso pubblicato il 9 settembre 2026 fornisce importanti informazioni riguardo i diversi step procedurali da seguire per avvalersi di tale regime speciale.

La riforma europea dell’e-commerce (reg. Ue 2026/1382) ha stabilito, infatti, che ai beni venduti nel territorio doganale avvalendosi di tale semplificazione si applica il dazio fisso di 3 euro del 1° luglio 2026.

La misura di semplificazione è stata concepita in particolare per gli operatori postali, i corrieri espressi o altri agenti doganali che in genere dichiarano beni di modesto valore per l’importazione, come rappresentanti doganali diretti o indiretti. 

Tale regime individua nell’acquirente finale il debitore dell’Iva sui beni importati, che versa l’Iva all’operatore incaricato dello svolgimento delle operazioni doganali, alleggerendone gli oneri fiscali.

L’avviso chiarisce gli adempimenti da effettuare agli operatori che intendono aderire al regime speciale per l’Iva all’importazione, tra cui, in via preliminare, l’inoltro di una preventiva comunicazione a mezzo pec alla Direzione Dogane.

È richiesta, inoltre, l’indicazione obbligatoria nelle dichiarazioni doganali del “codice di procedura aggiuntiva F49” indipendentemente dal tracciato utilizzato, dotarsi di un’apposita autorizzazione alla dilazione di pagamento (DPO) ai sensi dell’art. 110 lett. c) CDU, e stipulare una garanzia globale a copertura degli oneri doganali.

La stipula di una garanzia globale è centrale per l’accesso al regime di semplificazione, consentendo agli operatori che se ne avvalgono di riscuotere immediatamente l’Iva su ogni operazione, ma di versare mensilmente l’imposta alla Dogana.

Da ultimo, si ricorda che il dazio forfettario di 3 euro deve essere incluso nella base imponibile per il calcolo dell’Iva all’importazione. Gli oneri fiscali aggiuntivi per chi importa prodotti di modico valore di origine extra-UE ammontano, pertanto, a 3,66 euro, per articolo diverso di ogni spedizione.

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