Export USA: stretta sulla due diligence per gli importatori registrati

Export USA: stretta sulla due diligence per gli importatori registrati

Studio legale Armella & Associati

Parametri di due diligence più rigorosi per chi esporta verso gli Stati Uniti e controlli più rigidi per gli importatori registrati (Importer of Record, IOR). Il 3 giugno 2026 l’Amministrazione Trump ha firmato l’Ordine esecutivo 14411, che obbliga i Foreign Importer of Record (IORs) ad accreditarsi al programma Customs Trade Partnership Against Terrorism (CTPAT) per ottenere lo status di Domestic IOR e concludere le procedure di sdoganamento. L’accreditamento richiede un processo particolarmente oneroso per gli spedizionieri doganali, in particolare la presenza di una struttura societaria stabile ed effettiva in territorio americano.

Il nuovo indirizzo della Dogana americana segna uno spartiacque tra chi ha una presenza reale e operativa nel suolo americano e chi ha sempre operato “a distanza”, importando negli Stati Uniti.

Ottenere e mantenere la qualifica di Domestic IOR ma richiederà la presenza di una struttura societaria reale, solida e tracciabile in territorio americano, dotata di un identificativo fiscale ufficiale (EIN). Le imprese di brokeraggio doganale dovranno dimostrare, inoltre, di possedere beni tangibili in territorio americano o di aver sottoscritto congrue fideiussioni, oltre che dotarsi di dettagliati programmi di due diligence, che consentano alla CBP di verificare la catena di approvvigionamento, la classificazione, l’origine e il valore dei prodotti dichiarati per l’importazione.

La CBP (Customs and Border Protection) considera, infatti, lo spedizioniere come la parte responsabile di verificare che l’importatore sia compliant e solvibile prima che la dichiarazione doganale sia trasmessa.

Chi deciderà di continuare a operare come IORs sarà obbligato a operare, per il tramite di un importare registrato al CTPAT, a presentare alla Dogana americana informazioni dettagliate sul proprio assetto patrimoniale e a organizzare la propria contabilità e la documentazione doganale in modo puntuale (c.d. “good standing”).

L’inosservanza degli obblighi di due diligence avrà importanti conseguenze. Oltre all’irrogazione di sanzioni pecuniarie, la CBP potrà disporre il blocco delle merci importate o l’impossibilità per gli IORs di nominare un importatore registrato per le attività di sdoganamento. Gli spedizionieri accreditati rischiano anche la cancellazione dal registro CTPAT, con conseguente perdita dei benefici connessi, quali la possibilità di ricorrere alla procedura di “informal entry” per le spedizioni di valore inferiore a 2.500 dollari.

Si attende, pertanto, la pubblicazione delle nuove linee guida della CBP, che ha a disposizione 180 giorni a partire dal 3 giugno 2026 per adottare le misure necessarie all’accreditamento come Domestic IOR.

Sharing ideas and building brands that truly matter

Get Started +
logo
logo

International Legal and Tax Advisory Services

Contact us

Operational Offices

15/6 Via Torino – 20123 Milan
4/2 Piazza De Ferrari – 16121 Genoa