Dazi antidumping sulla ceramica cinese: escluse alcune categorie di utensili da cucina

Dazi antidumping sulla ceramica cinese: escluse alcune categorie di utensili da cucina

Studio legale Armella & Associati

Chiarito l’ambito di applicazione dei dazi antidumping sugli oggetti per la tavola e la cucina originari della Cina.

Con la rettifica n. 2026/90330, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 5 maggio 2026, l’Unione Europea ha chiarito che sono esclusi dall’applicazione del dazio i macinini per condimenti o spezie e le loro parti in ceramica che effettuano la macinazione, i macinini per caffè, gli affilacoltelli, le affilatrici, gli utensili da cucina utilizzati per tagliare, macinare, grattugiare, affettare, raschiare e pelare e le pietre per la cottura della pizza in ceramica di cordierite del tipo utilizzato per cuocere in forno pizze e pane, originari della Repubblica popolare cinese.

La rettifica modifica l’ambito di applicazione del Regolamento di esecuzione UE 2026/274, che ha istituito un dazio antidumping definitivo del 79% sulle importazioni di oggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica originari della Cina.

Con tale rettifica, l’Unione recepisce la descrizione della voce doganale 6912002910, che esclude gli stessi prodotti oggetto di rettifica dagli “oggetti per il servizio da tavola e da cucina”.

I prodotti di ceramica da tavola e da cucina sono interessati da un dazio particolarmente elevato, dovendo scontare una misura antidumping pari al 79%, a cui si aggiunge un dazio doganale ordinario del 12%, per un prelievo complessivo pari al 91%. 

L’intervento si inserisce in un contesto più ampio di rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale dell’Unione europea, sempre più utilizzati per contrastare pratiche concorrenziali sleali e tutelare la competitività dell’industria europea.

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