Circolare ADM n. 14/D: al via la fase transitoria per il Carnet ATA digitale

Circolare ADM n. 14/D: al via la fase transitoria per il Carnet ATA digitale

Studio Legale Armella & Associati

Dal 1° giugno 2026 è operativo il nuovo sistema digitale del carnet ATA (eATA), per la gestione delle operazioni di ammissione temporanea, esportazione temporanea e transito delle merci in Unione Europea, Norvegia, Svizzera e Regno Unito. A comunicarlo è l’Agenzia delle dogane, con la circolare 27 maggio 2026, n. 14/D.

Un progetto ambizioso, avviato nel 2007 dalla Camera del Commercio internazionale, l’Organizzazione mondale delle dogane e la Commissione europea, volta al superamento della versione cartacea del documento. La nuova procedura, disciplinata all’interno della Convenzione di Istanbul, renderà le transazioni più veloci e sicure, evitando l’insorgere di possibili contestazioni legate all’utilizzo del modulo fisico.

La digitalizzazione delle procedure doganali è anche tra gli obiettivi fissati Codice doganale dell’Unione. All’articolo 6 è prevista, infatti, l’implementazione dei sistemi elettronici per lo scambio di informazioni tra Amministrazioni doganali e gli operatori economici.

A partire dal 1° giugno 2026 avrà inizio il periodo transitorio, durante il quale l’Ente garante italiano, Unioncamere, rilascerà i carnet ATA digitali. I moduli cartacei precedentemente emessi saranno ancora utilizzabili, senza modifiche alle procedure attualmente vigenti.

Chi usufruirà del documento digitale, potrà beneficiare di maggiori semplificazioni procedurali grazie ai sistemi nazionali disponibili. Al momento della presentazione in Dogana, per il titolare (o il rappresentante) del carnet ATA sarà sufficiente esibire un QR code o un codice di transazione. A seguito della loro esibizione, il funzionario doganale potrà accedere alle informazioni del carnet, verificare i dati, confermare e registrare automaticamente l’operazione nel sistema. Il titolare riceverà, invece, una notifica di conferma immediata.

Il sistema consente, inoltre, al funzionario doganale di monitorare le operazioni e di individuare eventuali situazioni che potrebbero generare un reclamo.

Durante il periodo transitorio, che durerà per tutto il 2027, si prospettano 4 possibili scenari. L’Italia, avendo già implementato il sistema eATA, sarà coinvolta negli scenari di cui ai numeri 3 e 4 della circolare, ossia il caso in cui sia il Paese di partenza che di destinazione hanno digitalizzato il Carnet, oppure quello dove solo il Paese di partenza (Italia) prevede la procedura digitalizzata.

La Commissione UE e la Camera di Commercio Internazionale hanno chiesto alle parti di mantenere una certa flessibilità durante questa prima fase transitoria. In ragione di ciò e delle possibili difficoltà iniziali nell’impiego del nuovo sistema, gli Uffici doganali continueranno ad accettare i carnet ATA cartacei per evitare interruzioni nel servizio e ricadute sul commercio internazionale.

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