Sospensione dei dazi UE sui fertilizzanti: la decisione del Consiglio UE per contenere l’aumento dei costi e diversificare i mercati
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Nuove misure a tutela dell’industria e degli agricoltori: il 22 maggio 2026 il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso di sospendere per un anno le tariffe doganali sui principali fertilizzanti a base di azoto, tra cui urea e ammoniaca. Una decisione necessaria per contenere il continuo aumento dei prezzi di tali prodotti, dovuto alla chiusura dello Stretto di Hormuz, dal quale transita circa un terzo del commercio mondiale di tali prodotti.
Secondo le stime della Commissione europea, questa misura permetterà di risparmiare circa 60 milioni di euro di dazi all’importazione, migliorando l’approvvigionamento di prodotti essenziali per garantire la produzione agricola e la sicurezza alimentare. L’Europa sconta, infatti, una forte dipendenza dall’estero per le materie prime fondamentali, importando circa il 30% del fabbisogno di fertilizzanti azotati.
La sospensione si applicherà solo ai prodotti che non sono ancora stati importati nell’Unione da Paesi che godono di un accesso preferenziale in base alla clausola della nazione più favorita (MFN), per i quali sono previste aliquote daziarie che oscillano tra il 5,5% e 6,5%.
Fuori dall’ambito di applicazione della decisione i fertilizzanti provenienti dalla Russia, a causa del perdurare del conflitto bellico con l’Ucraina, e dalla Bielorussia, visto il sostegno offerto a Mosca. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre drasticamente la dipendenza dei fertilizzanti prodotti dalle due nazioni, promuovendo al contempo una rete commerciale più diversificata.
La sospensione deve però essere bilanciata con gli interessi dei produttori di fertilizzanti europei. La misura è limitata a una quota di beni pari al volume delle importazioni MFN registrate nel 2024, più il 20% dei volumi importati da Russia e Bielorussia nello stesso anno, una maggiorazione calcolata per compensare parzialmente l’assenza dei prodotti provenienti da queste due nazioni.
Il provvedimento entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Al Consiglio dell’Unione spetterà il compito di monitorare l’andamento del mercato dei fertilizzanti, con la riserva di prorogare o disporre alcune modifiche alla sospensione dopo il primo anno di applicazione.