Ue-Mercosur: al via l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale
Studio Legale Armella & Associati
Il 27 febbraio, la Commissione europea ha comunicato che procederà all’applicazione provvisoria dell’Accordo Interinale sugli Scambi (ITA) con il Mercosur. La notizia segue la ratifica dell’accordo da parte di Argentina e Uruguay, avvenuta il 26 febbraio 2026.
Nonostante il Parlamento europeo abbia demandato alla Corte di Giustizia una valutazione sulla compatibilità dell’Accordo con i Trattati fondamentali dell’Unione, la Commissione europea ha deciso di dare attuazione alla parte commerciale dell’Accordo.
L’autorizzazione all’applicazione provvisoria era stata conferita alla Commissione dal Consiglio europeo lo scorso 9 gennaio, subordinandola alla condizione della ratifica dell’Accordo da parte di almeno uno degli Stati del blocco sudamericano, realizzatasi in data 26 febbraio. In questa fase saranno immediatamente operative le disposizioni di natura commerciale, secondo un meccanismo espressamente previsto dall’ordinamento dell’Unione, al fine di assicurare tempestività ed efficacia all’integrazione economica.
La conclusione definitiva dell’Accordo, infatti, resta subordinata alla previa approvazione del Parlamento europeo, nonché al parere favorevole della Corte di Giustizia UE, chiamata a valutare la compatibilità del testo dell’Accordo con i Trattati fondamentali dell’Unione.
L’Accordo prevede l’eliminazione di dazi doganali su oltre il 90% degli scambi tra le Parti, con significativa incidenza sull’assetto delle relazioni commerciali bilaterali.
L’agricoltura si conferma il punto più sensibile dell’intesa. L’intesa, infatti, apre il mercato dell’UE ai prodotti provenienti dal Mercosur, ma ne limita le importazioni di prodotti agricoli sensibili come carne bovina, carne suina, pollame, uova, aglio, formaggi, riso, rum, miele e zucchero. L’accesso sarà regolato da contingenti applicati progressivamente e in modo permanente.
Tali prodotti sono considerati sensibili in quanto particolarmente vulnerabili alla pressione di importazioni a costi inferiori che potrebbero determinare un significativo incremento dei flussi a prezzi ribassati, mettendo a rischio la stabilità dell’intero comparto agroalimentare europeo.
A tal fine, la clausola di salvaguardia, approvata il 10 febbraio 2026 dal Parlamento europeo, consente di sospendere temporaneamente le agevolazioni tariffarie previste dall’Accordo, qualora si verifichino effetti negativi sul mercato europeo. La misura, tuttavia, non convince gli agricoltori europei, che lamentano l’inefficacia del meccanismo a causa delle soglie ritenute elevate perché scatti il blocco alle importazioni.