Riforma doganale UE: arriva l’approvazione dal Parlamento europeo
Studio Legale Armella & Associati
Via libera del Parlamento europeo all’adozione del nuovo Codice doganale: una riforma epocale, che porta alla più ampia revisione del sistema doganale degli ultimi decenni. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La maggior parte delle nuove disposizioni non sono immediatamente applicabili, essendo prevista una scansione temporale molto ampia, a partire da 12 mesi dalla pubblicazione in GU. Il legislatore europeo dovrà adottare, inoltre, i regolamenti delegati e di esecuzione.
Le disposizioni che, invece, entrano in vigore subito, sono quelle relative alla nuova tassa di gestione europea per i piccoli pacchi ordinati da Paesi extra-UE: la nuova fee sarà applicabile entro il 1° novembre 2026, andandosi a sommare al dazio fisso di 3 euro, per ogni tipologia di prodotto importato, già applicabile da luglio. La conferma della handling fee allontana probabilmente la tassa italiana prevista dalla Legge di bilancio, che rischia di sovrapporsi, in maniera poco coordinata, rispetto a queste due iniziative europee.
La handling fee europea sarà formalmente a carico delle piattaforme, ma verosimilmente sarà ribaltata sui consumatori. L’importo esatto della tassa di gestione, che i paesi UE inizieranno a riscuotere entro il 1° novembre 2026, sarà stabilito dalla Commissione europea e rivisto ogni due anni, per mantenerlo proporzionato ai costi effettivi.
Il nuovo Codice doganale dell’Unione introduce anche regole più stringenti per le piattaforme di commercio elettronico dei Paesi terzi: i venditori e le piattaforme e-commerce saranno considerati importatori e, quindi, obbligati al pagamento dei relativi dazi, oltre a rispondere della conformità dei prodotti.
Più forte la guida europea e superamento dell’attuale frammentazione dei sistemi adottati dai 27 Stati membri, grazie all’introduzione di un’unica Autorità doganale europea (EUCA), con sede a Lille, che avrà un ruolo centrale nel coordinamento e nel supporto alle autorità doganali degli Stati membri.
A partire dal 2028 sarà implementata anche un’infrastruttura informatica comune per l’analisi dei rischi, con l’adozione dell’EU Customs Data-Hub. Un’unica piattaforma per la raccolta, l’elaborazione e la condivisione delle informazioni doganali a livello europeo, che sostituirà i 111 sistemi informatici attualmente applicati dalle Dogane europee. Il suo utilizzo sarà facoltativo dal 2031 e diventerà obbligatorio dal 2034.
Il nuovo Codice introduce anche importanti semplificazioni per gli operatori affidabili che accettano di collaborare in modo trasparente con le autorità doganali, grazie alla nuova certificazione Trust & Check. Tali soggetti beneficeranno di un minor numero di controlli, oltre a una maggiore flessibilità per quanto riguarda il versamento di dazi e tasse. Il testo approvato dal Parlamento conferma della sopravvivenza del programma AEO, accanto a quello del T&C, così da garantire che lo status doganale rimanga accessibile anche alle Pmi.
Molto importanti anche gli strumenti destinati a rafforzare i controlli sulle merci che entrano nel mercato europeo, verificando non soltanto gli aspetti fiscali e doganali, ma anche il rispetto di numerose prescrizioni in materia di sicurezza dei prodotti, salute e tutela dell’ambiente.