Riforma doganale: il Consiglio europeo approva definitivamente il testo
Studio Legale Armella & Associati
Il 3 settembre 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha approvato in via definitiva la riforma del diritto doganale dell’UE.Il nuovo quadro normativo introduce strumenti destinati a modernizzare e semplificare le procedure doganali, con particolare attenzione all’espansione del commercio elettronico, a rendere più efficiente la riscossione dei dazi e a rafforzare i controlli sulle merci non conformi, pericolose o non sicure attraverso un’Autorità doganale a livello unionale e un sistema comune di raccolta e gestione dei dati.
L’iter legislativo, avviato nel maggio 2023, si è concluso con l’accordo politico raggiunto a marzo 2026 e l’approvazione definitiva del Consiglio lo scorso 3 settembre. La riforma dovrà ora essere formalmente approvata dal Parlamento europeo, prevista per settembre 2026, per poi essere firmata e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.
In ragione della crescita esponenziale dell’e-commerce, che, nel 2025, ha generato il 19% del fatturato complessivo delle imprese europee, si è reso necessario un aggiornamento del quadro normativo.
Il nuovo codice considererà le piattaforme e-commerce extra-UE come importatrici, attribuendo loro la responsabilità delle formalità doganali e del pagamento dei dazi, senza oneri per i consumatori europei.
Sarà introdotto, inoltre, un nuovo sistema di sanzioni per gli operatori del commercio elettronico che violano gli obblighi doganali, con multe fino al 6% del valore annuo delle merci importate nell’anno precedente, nonché la possibile perdita di privilegi o limitazioni di accesso alle piattaforme online.
Solo nel 2025 sono entrati nell’Unione europea quasi 5,9 miliardi di articoli in spedizioni di valore inferiore ai 150 euro, pari a circa il 98% del numero complessivo degli articoli importati. Per contribuire a coprire l’aumento dei costi derivanti dal monitoraggio dei piccoli pacchi che entrano nell’UE attraverso l’e-commerce, entro il 1º novembre 2026, è prevista l’introduzione di una tassa di gestione sulle piccole spedizioni, il cui importo sarà stabilito nei prossimi mesi dalla Commissione europea.
La riforma rafforza anche il ruolo degli operatori affidabili. L’Authorized Economic Operator, AEO sarà, infatti, affiancato dallo status di Trust & Check Traders, TCT. Tale soggetto dovrà: essere in possesso di un’autorizzazione AEOF e rispettare gli elevatissimi standard di trasparenza, tracciabilità, digitalizzazione e governance interna, fornendo alle autorità doganali un accesso, quasi in tempo reale, ai registri elettronici e ai dati operativi. In cambio, beneficerà di procedure doganali più rapide e semplificate, riducendo così tempi e costi. In caso di irregolarità, l’Autorità doganale dell’UE (EUCA) potrà raccomandare e, in ultima istanza, la Commissione potrà chiedere all’autorità doganale competente di sospendere o revocare lo status.
Infine, la riforma istituisce l’Autorità doganale dell’Unione europea(European Union Customs Authority, EUCA), che avrà sede a Lille, in Francia, e sarà operativa a partire dal 2027. Tra i suoi principali compiti rientrano l’individuazione delle aree e dei criteri prioritari di controllo e il coordinamento della gestione delle crisi in ambito doganale.
La nuova Autorità si avvarrà dell’EU Customs Data Hub, che è concepito quale piattaforma unica di raccolta, elaborazione e condivisione delle informazioni doganali a livello unionale. Sotto il profilo attuativo, la proposta di riforma prevede un’introduzione graduale di tale strumento, che diventerà obbligatorio per tutti gli operatori a partire dal 2034.
| Data | Passaggio previsto |
| Settembre 2026 | Attesa approvazione finale della riforma doganale da parte del Parlamento europeo |
| Entro il 1° novembre 2026 | Introduzione del contributo UE di gestione sui piccoli pacchi |
| 2027 | Avvio operativo dell’Autorità doganale UE |
| Dal 1° luglio 2028 | Obbligo di utilizzo del Data Hub per gli operatori dell’e-commerce |
| 1° luglio 2026 – 1° luglio 2028 | Applicazione dazio doganale forfettario provvisorio di 3 euro su acquisti online extra-UE di valore < 150 euro |
| Dal 1° marzo 2031 | Possibilità per gli operatori non e-commerce di avvalersi, su base volontaria, del Data Hub |
| Dal 1° marzo 2034 | Utilizzo Data Hub obbligatorio per tutti gli operatori |