U.S. Tariffs: New Tariffs on Steel, Aluminum, and Copper Effective June 8

Dazi USA: nuove tariffe su acciaio, alluminio e rame a partire dall’8 giugno

Sara Armella

Tatiana Salvi

Cambiano i dazi USA sui prodotti in acciaio, alluminio, rame e sui beni derivati, imposti sulla base della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962. Le modifiche interessano diversi settori: dalle attrezzature agricole all’edilizia, dalle macchine per la movimentazione dei materiali ai componenti di riscaldamento e condizionamento dell’aria, fino a macchinari industriali mobili, lastre litografiche in alluminio e scaffalature in acciaio.

L’atto presidenziale del 1° giugno estende l’ambito di applicazione dei dazi a nuove categorie di prodotti, che finora non erano soggette a queste misure, e introduce anche profonde novità sul versante delle tariffe e dei metodi di calcolo.

In virtù del nuovo regime tariffario, a decorrere dall’8 giugno 2026, prodotti come semilavorati di ferro e acciaio, prodotti laminati a piatto, barre aste e fili di metallo (Allegato IA al Proclama) saranno soggetti a un dazio aggiuntivo del 50%, mentre beni quali frigoriferi, lavatrici, stoviglie di metallo, fornelli elettrici, cavi elettrici (Allegato IB) sconteranno una tariffa del 25%. Nella lista di categorie merceologiche soggette al dazio pieno del 25%, rientrano ora anche le scaffalature in acciaio e le lastre litografiche in alluminio.

È prevista, inoltre, un’importante riduzione delle tariffe applicabili ai prodotti importati da alcuni Paesi partner, come l’Unione europea: dall’8 giugno 2026 al 31 dicembre 2027, alcuni prodotti potranno beneficiare di un’aliquota ridotta, pari al 15%. In particolare, l’ordinanza riduce dal 25% al 15% le tariffe su macchinari agricoli sensibili come mietitrebbie e raccoglitrici. Dall’8 giugno, la tariffa del 15% si applicherà anche alle attrezzature industriali mobili, come bulldozer e carrelli elevatori, importati dall’Unione europea o dagli altri Paesi che hanno diritto al trattamento agevolato. Come sottolineato dall’Amministrazione Trump, tali modifiche tariffarie sono temporanee e dureranno fino al 31 dicembre 2027.

Dal 1° gennaio 2028, infine, per i veicoli industriali e macchinari pesanti inclusi nell’Allegato IC, tornerà ad applicarsi un dazio aggiuntivo del 25% (come previsto dalla Proclamazione, 2 aprile 2026, n. 11021), fatta eccezione per i prodotti del Regno Unito, soggetti a un’aliquota del 15%, e per i prodotti contenenti acciaio e alluminio fusi e colati negli Stati Uniti, che continueranno a beneficiare del dazio ridotto al 10%.

Il proclama, inoltre, modifica la soglia necessaria affinché i prodotti possano essere considerati realizzati interamente in acciaio, alluminio o rame fuso o colato negli USA e beneficiare, pertanto, di un dazio del 10% (invece del 25% o 50% previsto per i prodotti importati), abbassandola dal 95% all’85% in peso.

Parallelamente, a seguito di un’indagine dell’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, l’Amministrazione statunitense ha minacciato di imporre dazi aggiuntivi del 10% o del 12,5% sulle importazioni provenienti da 60 Paesi, tra cui l’Unione europea. Una misura volta a vietare le merci prodotte tramite lo sfruttamento del lavoro forzato. La Commissione europea, tuttavia, ha già dichiarato di aspettarsi che gli Stati Uniti rispettino gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo commerciale di Turnberry.

Sharing ideas and building brands that truly matter

Get Started +
logo
logo

International Legal and Tax Advisory Services

Contact us

Operational Offices

15/6 Via Torino – 20123 Milan
4/2 Piazza De Ferrari – 16121 Genoa