Nuove sanzioni e misure contro la Russia

Nuove sanzioni e misure contro la Russia

Studio legale Armella & Associati

Il 15 giugno 2026, l’Unione Europea ha adottato un nuovo pacchetto di restrizioni, rivolto a diverse persone ed Enti che operano nell’ambito dell’industria militare, della distribuzione dell’energia, nell’apparato di propaganda e in attività illecite, connesse al mondo finanziario o a violazioni dei diritti umani. È prevista una stretta anche in materia di elusione delle sanzioni già esistenti.

Tali iniziative anticipano il 21º pacchetto di sanzioni dall’inizio del conflitto ucraino. Le misure dovrebbero includere anche restrizioni in materia di export control rivolte a imprese localizzate in Cina, in Turchia, in Kazakistan, negli Emirati Arabi Uniti e in India.

Il nuovo articolato di sanzioni mira a rafforzare le restrizioni contro le reti accusate di sostenere il sistema industriale-militare russo e di contribuire all’elusione delle misure imposte a seguito dell’aggressione all’Ucraina.

Il nuovo pacchetto amplia il novero dei soggetti potenzialmente destinatari di sanzioni anche agli operatori e agli intermediari di Paesi terzi extra-UE coinvolti nelle catene di approvvigionamento, nelle attività logistiche, nei servizi marittimi e finanziari russi, anche quando tale coinvolgimento sarebbe meramente indiretto. Le imprese attive in tali settori dovranno, pertanto, monitorare con attenzione le attività, laddove i propri partner commerciali siano collegati a ecosistemi soggetti a sanzioni, evitando anch’esse di esporsi ai medesimi rischi.

Al contempo, il 16 giugno 2026, il Regno Unito ha annunciato 70 nuove sanzioni, focalizzate sulla c.d. shadow fleet (“flotta ombra”) russa, sulle catene di approvvigionamento per il settore militare e sulle reti

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