1. Accordo UE– Australia: tra nuove opportunità per l’export e tutela del mercato interno
di Studio Legale Armella & Associati
Nuove opportunità per gli esportatori europei: il 24 marzo 2026 l’Unione europea ha concluso le trattative per l’Accordo di libero scambio con l’Australia, consolidando nuove strade per il nostro export in un periodo di forti tensioni geopolitiche. La conclusione delle trattative segue la sottoscrizione dell’Accordo di partenariato, avvenuta il 18 marzo 2026, con cui è stata rafforzata la cooperazione in materia di sicurezza e difesa.
L’Accordo di libero scambio produrrà vantaggi immediati per l’export europeo, come l’eliminazione di circa il 99% dei dazi sulle esportazioni di merci verso l’Australia, e una riduzione stimata di circa 1 miliardo di euro all’anno gli oneri tariffari per le imprese.
Tra le merci esenti da dazi vi sono i formaggi, le preparazioni a base di carne, i vini, alcuni prodotti ortofrutticoli, cioccolato e prodotti dolciari a base di zucchero.
Particolare importanza riveste la tutela delle indicazioni geografiche (IG) dei prodotti europei, soprattutto quelle relative ai vini e ad altre bevande alcoliche.
Come previsto anche dall’Accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur, l’Unione europea ha introdotto alcuni contingenti tariffari per determinati prodotti di origine australiana, cosiddetti “sensibili” (carne ovina, riso, zucchero, etanolo). Le parti hanno trovato un accordo anche per le quote di importazione in Europa per la carne bovina, per un volume pari a 30.600 tonnellate. Proprio le controversie su questo prodotto avevano portato all’abbandono delle trattative nel 2023.
UE e Australia, inoltre, hanno concordato l’istituzione di una clausola di salvaguardia bilaterale, all’interno di un regolamento autonomo, che consente loro di adottare misure per proteggere i rispettivi mercati interni, qualora si verifichino aumenti anomali nelle importazioni dei prodotti “sensibili”.
Importanti novità coinvolgono l’industria automobilistica. L’Accordo eliminerà totalmente i dazi sulle auto europee, ad eccezione di quelli relativi ad alcune voci tariffarie relative ai camion e innalzerà la soglia di esenzione dalla tassa di lusso sulle auto elettriche europee.
Fuori dalle agevolazioni tariffarie restano, tuttavia, molti prodotti del settore siderurgico, tra cui l’acciaio. La Presidente della Commissione, infatti, ha confermato che questi prodotti rientreranno nell’ambito di applicazione dei nuovi dazi del 50%, che entreranno in vigore dal 1° luglio.
L’Intesa promuove anche l’accesso al mercato australiano dei servizi, in settori chiave come quello finanziario, delle telecomunicazioni e marittimo. Disposizioni specifiche sono dedicate alle piccole e medie imprese, per agevolarne l’accesso.
Rafforzare la competitività è uno degli obiettivi centrali dell’Unione europea. L’Accordo semplificherà l’approvvigionamento di materie prime critiche (per esempio, litio, manganese, alluminio), di cui l’Australia è uno dei principali produttori, vietando l’istituzione di monopoli all’esportazione, tasse e restrizioni simili nei confronti degli importatori europei. Tali materiali sono essenziali per portare a compimento la transizione ecologica promossi dal Green Deal e ridurre la dipendenza economica dalla Cina.
Si attende nei prossimi giorni la pubblicazione del testo definitivo dell’Accordo e l’avvio della procedura che porterà alla sottoscrizione definitiva dell’Accordo.