Emendamenti al Sistema Armonizzato: nuovi codici per prodotti sanitari e rifiuti plastici
Studio Legale Armella & Associati
Approvate modifiche alla HS 2028, il sistema di nomenclatura internazionale per la classificazione delle merci. A comunicarlo è l’Organizzazione Mondiale delle dogane (WCO) che, il 21 gennaio 2026, ha accettato 299 emendamenti, che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2028. Una modifica necessaria per adeguare il sistema di classificazione alle nuove priorità economiche, sanitarie e ambientali che orientano il commercio internazionale.
Tali emendamenti ridisegnano in maniera sostanziale la struttura del sistema armonizzato. La nuova configurazione conterà 1.229 voci e 5.852 sottovoci.
L’HS 2028 mira a fornire una risposta adeguata alle crisi sanitarie, agevolando l’adozione di misure commerciali straordinarie e supportare una pianificazione sanitaria più efficace e tempestiva. Le nuove sottovoci, infatti, sono volte a migliorare la tracciabilità statistica e doganale di beni essenziali in caso di emergenza tra cui ambulanze, dispositivi di protezione individuale (DPI), ventilatori medicali e dispositivi diagnostici.
L’HS 2028 introduce, inoltre, una riorganizzazione di rilievo nel Capitolo 30 dedicato ai vaccini, che saranno distinti in vaccini per uso umano (voce 30.07) e predisposti per altre finalità (voce 30.08).
Si segnala, inoltre, l’istituzione della nuova voce 21.07, dedicata agli integratori alimentari, che dipana una discussione di lunga durata sulla problematica classificatoria relativa alla collocazione tra settore alimentare e farmaceutico.
La tutela ambientale costituisce un ulteriore pilastro dell’HS 2028. Nuove sottovoci specifiche sono state introdotte per i rifiuti plastici pericolosi, i rifiuti soggetti alla procedura di previo consenso informato (PIC) e ulteriori tipologie di rifiuti plastici. L’obiettivo è quello di sostenere politiche di riduzione dell’inquinamento e promuovere modelli di economia circolare.
Sebbene l’efficacia giuridica decorra dal 1° gennaio 2028, l’impatto operativo si manifesterà in anticipo, imponendo agli operatori la revisione delle classificazioni doganali, l’analisi delle possibili variazioni daziarie, la verifica dell’incidenza su misure di difesa commerciale, contingenti e regimi preferenziali e, infine, l’adeguamento delle banche dati doganali.