Corte Suprema USA: annullati i dazi IEEPA

Corte Suprema USA: annullati i dazi IEEPA

La Corte Suprema degli Stati Uniti boccia i dazi reciproci introdotti dal Presidente Trump nel famoso Liberation Day del 2 aprile 2025. Con sei voti a favore e soltanto tre contrari, la sentenza dichiara illegittime le tariffe introdotte sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), stabilendo che il Presidente ha violato la Costituzione USA, imponendo unilateralmente nuove tariffe nei confronti dei partner commerciali.

La legge del 1977, invocata da Trump, autorizza alcune misure eccezionali per far fronte a una situazione di emergenza nazionale. Secondo la sentenza, il Presidente USA non avrebbe potuto fare ricorso a questa norma per adottare nuovi dazi doganali, poiché la Costituzione americana riserva al Congresso la competenza esclusiva in materia.

A essere colpita è la principale misura economica e geopolitica adottata dall’Amministrazione Trump, alla base anche degli accordi successivamente conclusi tra gli Stati Uniti e l’Unione europea. Gli USA non perdono soltanto un’arma commerciale, ma anche un’entrata significativa di centinaia di miliardi di dollari l’anno.

Secondo gli economisti, le tariffe IEEPA hanno rappresentato un introito di 175 miliardi di dollari nel solo anno 2025, dazi che potrebbero essere oggetto di rimborso. La sentenza non si pronuncia su eventuali restituzioni, lasciando in sospeso il destino degli operatori che hanno versato i dazi.

Il Presidente Trump ha già annunciato l’intenzione di ricorrere ad altre basi giuridiche per adottare nuove barriere commerciali. In particolare, l’Amministrazione USA potrà utilizzare altre norme, che richiedono, tuttavia, una prolungata indagine per giustificare l’introduzione di nuove imposte.

Restano, in ogni caso, esclusi dalla pronuncia i dazi del 50% su acciaio e alluminio, che continueranno quindi ad applicarsi, così come le altre misure approvate in base alla Sezione 232.

A distanza di un anno dall’insediamento del Presidente e dalla proclamazione di fondare le relazioni economiche internazionali sui dazi, la sentenza della Corte Suprema mina un architrave dell’amministrazione Trump, spuntando le armi a disposizione della Casa Bianca, ricordando l’importanza della stabilità delle leggi e delle relazioni giuridiche internazionali.

La sentenza richiama, infatti, il principio di separazione dei poteri della Costituzione americana, ricordando che le decisioni che riguardano le tasse e le imposte devono essere incanalate nel potere legislativo. Legiferare può essere difficile e richiede tempo, ma attraverso tale processo, lo Stato può attingere alla saggezza congiunta dei rappresentanti eletti dal popolo, non solo a quella di un singolo individuo. Le leggi devono durare nel tempo, consentendo ai cittadini di pianificare le loro vite, senza essere esposti a regole che cambiano giorno per giorno.

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