Deforestazione: aggiornamenti sui prodotti e sul Due Diligence System
Studio Legale Armella & Associati
Il 13 luglio 2026 la Commissione europea ha adottato un atto delegato e un atto di esecuzione volti a sostenere l’attuazione del regolamento Deforestazione (UE 2023/1115, EUDR), che vieta l’immissione sul mercato dell’Unione europea e l’esportazione di materie prime e prodotti derivati associati alla deforestazione. Il regolamento entrerà in applicazione dal 30 dicembre 2026 per le grandi e medie imprese e dal 30 giugno 2027 per le micro e piccole imprese.
L’atto delegato aggiorna l’allegato I EUDR, ossia l’elenco dei prodotti che contengono o che sono stati nutriti o fabbricati usando le materie prime oggetto dei divieti (bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno). Sono esclusi dall’ambito di applicazione del regolamento alcuni prodotti precedentemente inclusi, tra i quali le pelli di bestiame, pelli e cuoio, pneumatici ristrutturati, soia per la semina, articoli in gomma vulcanizzata, nastri trasportatori e trasmissioni, e sedili per aeromobili e veicoli a motore. Contestualmente, sono stati aggiunti all’elenco il caffè solubile, alcuni derivati dell’olio di palma e le lingue di bovino congelate.
Prima di entrare in vigore, l’atto delegato dovrà essere approvato dal Parlamento e dal Consiglio UE.
La Commissione UE ha inoltre adottato un atto di esecuzione relativo al Due Diligence System, la piattaforma informatica predisposta al fine di consentire agli operatori di creare e presentare le dichiarazioni di due diligence,per dimostrare che i prodotti che intendono importare o esportare sono a “deforestazione zero”.
È stata introdotta la Dichiarazione semplificata (Simplified Declaration) per le micro e piccole imprese; inoltre, è previsto che gli Stati membri possano inserire direttamente informazioni già disponibili nei sistemi nazionali, riducendo gli oneri a carico degli operatori.
Una delle principali ragioni che hanno portato a rimandare l’effettiva entrata in vigore del Regolamento EUDR era rappresentata dal fatto che il Due Diligence System presentasse diversi problemi tecnici: il carico sul sistema informatico è stato molto più elevato rispetto a quanto inizialmente previsto, con conseguenti difficoltà nella gestione delle transazioni.
Originariamente, il sistema informatico avrebbe dovuto essere integrato con il Trade Control and Expert System (TRACES), una piattaforma già consolidata e utilizzata per la gestione di altre certificazioni, il cui utilizzo ha contribuito ad aumentare il volume dei dati gestiti. L’atto di esecuzione ha previsto l’eliminazione di ogni riferimento al sistema TRACES.
Il sistema informativo è stato riaperto alla fine di giugno. La Commissione continuerà a perfezionare il sistema, ad aggiornare regolarmente la relativa documentazione e a organizzare sessioni di formazione per le imprese a partire dalla fine di luglio.