Il Consiglio europeo approva il dazio di 3 euro sui pacchi extra-UE

Il Consiglio europeo approva il dazio di 3 euro sui pacchi extra-UE

Studio legale Armella & Associati

Il Consiglio europeo approva l’abolizione della franchigia doganale per i pacchi di valore inferiore a 150 euro che entrano nel territorio unionale, confermando l’entrata in vigore della tassa di 3 euro per ogni articolo importato da Paesi extra-UE.

La nuova tariffa doganale sarà applicata a tutti i prodotti che entrano nel mercato europeo. Questa è la decisione presa dal Consiglio europeo, riunitosi l’11 febbraio per discutere della regolamentazione dei pacchi sotto soglia provenienti da Paesi terzi.

I Ministri dell’economia e i Capi di Governo presenti hanno confermato l’applicazione di un dazio forfettario dal valore di 3 euro sugli articoli contenuti in pacchi di valore inferiore alla suddetta soglia, riguardanti transazioni business to consumer (B2C). A partire dal 1º luglio 2026 il dazio sarà riscosso su ciascuna categoria di articolo contenuta in un pacco, identificata dalle rispettive sottovoci tariffarie. L’handling fee europea sarà valida fino al 1° luglio 2028, con eventuale possibilità di proroga.

Con tale misura l’Unione europea mira a garantire condizioni di parità per le imprese europee, eliminando l’afflusso di merci a basso costo provenienti da Paesi terzi.

Va considerato, infatti, che nel 2024 sono stati più di 4,6 miliardi i pacchi importati nell’Unione europea dal valore inferiore a 150 euro e più del 90% di questi proviene dalla Cina.

Il fenomeno dell’invasione dei pacchi cinesi è di primaria rilevanza anche in Italia, come illustrato dal Rapporto di verifica 2024 dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. I dati raccolti testimoniano che nel 2024 le dichiarazioni liquidate sono aumentate del 56,6%, passando da 59,8 milioni a 93,6 milioni, mentre le dichiarazioni H7, ossia quelle riservate alla dichiarazione in dogana per pacchi di valore inferiore a 150 euro, sono aumentate del 61,5%, passando da 54,2 milioni a 87,5 milioni.

A fronte di un massivo incremento del volume di traffico, gli incassi complessivi derivanti dai dazi sono rimasti sostanzialmente invariati: 2,959 miliardi nel 2024 rispetto ai 2,941 miliardi del 2023 (+0,6%), confermando che tale incremento riguarda quasi esclusivamente merci esenti.

L’applicazione omogenea di tale misura tariffaria in tutti gli Stati membri è essenziale per garantire pari trattamento ai prodotti provenienti da Paesi extra-UE. L’obiettivo è evitare che si formino zone grigie che permetterebbero alle imprese esportatrici di eludere le misure di politica fiscale europea, nuocendo al mercato e alle imprese europee che operano al suo interno.

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