Parlamento europeo: via libera all’estensione del CBAM e al Fondo per la decarbonizzazione

Parlamento europeo: via libera all’estensione del CBAM e al Fondo per la decarbonizzazione

Studio Armella & Associati

Il 15 settembre 2026, il Parlamento UE ha approvato l’estensione del CBAM ai prodotti downstream e l’istituzione di un fondo temporaneo a sostegno della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Con 464 voti favorevoli, 50 contrari e 159 astensioni, i deputati hanno sostenuto e ulteriormente rafforzato la proposta della Commissione UE di ampliare il campo di applicazione del CBAM oltre le materie prime, includendo un ampio elenco di prodotti a valle in acciaio e alluminio, tra cui elementi di fissaggio, fili metallici, molle ed elettrodomestici. Il Parlamento intende, inoltre, rafforzare le norme contro l’elusione, abbassando la soglia oltre la quale le modifiche a un prodotto possono essere considerate elusive e consentendo alla Commissione di applicare i valori predefiniti del Paese di origine quando viene accertata un’elusione sistematica del meccanismo.

Il Parlamento ha respinto la possibilità di escludere temporaneamente alcuni beni dal CBAM in caso di shock dei prezzi, proponendo invece di destinare i relativi proventi ai settori colpiti dai rincari sui prodotti importati. I deputati hanno evidenziato la necessità di una rendicontazione semplificata e di assistenza tecnica per i Paesi meno sviluppati. Infine, è stata eliminata la possibilità di utilizzare i crediti di carbonio dell’articolo 6 dell’Accordo di Parigi per compensare gli obblighi CBAM, rinviando la questione alla prossima revisione dell’ETS.

Come premesso, il Parlamento ha poi approvato il fondo temporaneo per la decarbonizzazione: tale fondo dovrebbe fornire sostegno finanziario già dal 2027, un anno prima rispetto alla proposta della Commissione UE, e sarebbe esteso anche ai produttori di fertilizzanti e alle imprese a valle che utilizzano beni soggetti al CBAM.

Inoltre, in materia di CBAM, sul piano operativo, con avviso del 15 settembre 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato la proroga fino al 31 dicembre 2026 della validità del codice documento TARIC Y238, inizialmente prevista fino al 27 settembre. Gli importatori che hanno presentato entro il 31 marzo 2026 la domanda per ottenere lo status di dichiarante autorizzato CBAM potranno così continuare a effettuare le operazioni interessate dal Regolamento CBAM anche nelle more del rilascio dell’autorizzazione.

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