Nuovi dazi USA del 10%: 24 Stati presentano ricorso

Nuovi dazi USA del 10%: 24 Stati presentano ricorso

di Sara Armella e Tatiana Salvi

In dubbio la legittimità anche dei nuovi dazi approvati da Trump all’indomani della sentenza della Corte Suprema. A due settimane dall’introduzione della tariffa generalizzata del 10%, 24 Stati americani hanno deciso di riportare in giudizio l’amministrazione Usa, chiedendo alla Corte del commercio internazionale di annullare anche le nuove tariffe, in vigore dal 24 febbraio.

Il ricorso, depositato il 5 marzo, mette indubbio la politica commerciale della Casa Bianca dopo che la Corte Suprema ha stabilito che i dazi introdotti sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act sono incostituzionali.
In risposta alla decisione dei giudici supremi, il 20 febbraio la Casa Bianca ha adottato un nuovo dazio aggiuntivo del 10% su tutti i prodotti importati negli Usa, facendo appello a una diversa normativa che autorizza l’introduzione di una “sovratassa” per contrastare un deficit della bilancia dei pagamenti.

Il presidente Trump ha utilizzato come base giuridica la Section 122 del Trade Act del 1974, il cui obiettivo è correggere squilibri nella bilancia dei pagamenti. Si tratta di una norma finora mai utilizzata per imporre dazi doganali e che consente uno spazio di manovra più limitato. I dazi introdotti su questa base giuridica, infatti, non possono superare la soglia del 15% e, dopo i primi 150 giorni, richiedono l’approvazione del Congresso Usa.


Con un post su Truth, il presidente Trump ha annunciato che la nuova tariffa generale salirà al 15%. La notizia è stata confermata mercoledì scorso anche dal segretario al Tesoro.
Secondo i procuratori che hanno presentato ricorso, la nuova tariffa sarebbe illegittima perché la Section 122 è stata concepita per affrontare squilibri nella bilancia dei pagamenti e non può essere invocata per far fronte a deficit commerciali. L’azione legale, guidata dalla procuratrice di New York, sostiene inoltre che l’imposizione dei dazi generalizzati violi la Costituzione degli Stati Uniti.


L’articolo I, sezione 8, riserva infatti al Congresso il potere di imporre dazi o tasse all’importazione.
Un ulteriore profilo di criticità riguarda l’assenza di uniformità tra i Paesi e tra i prodotti colpiti dai dazi. La Section 122 richiede che le misure siano applicate in modo non discriminatorio, ma il presidente Trump ha previsto numerose eccezioni. Il proclama della Casa Bianca esclude infatti molti prodotti provenienti da Canada, Messico, Costa Rica e altri Paesi. Sono inoltre previste numerose esenzioni per determinati prodotti, elencate in oltre 84 pagine.

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